ai maremoti d'amore.


colline a bizzeffe su e giù di speranze
maremoto d'amore,
dappertutto vapori soffusi,
chi sa che mi aspetta, di che attese
palpita il mondo lontano di qui.
Vento ti prego porta tu il messaggio.



E ritrovarsi a vedere la luna in estate coi gatti


stridere di posate, urla di bambini
tra saltellare di semi di pomodori.
Sgranarsi di compagnie vocianti
e piroette di bicicli.
Tutto questo si è portato via
il vento del lago e S Donato
veglia sulle cene di paese.
Tra un po' comanderà la luna d'estate
prepotente di fulgidi silenzi,
tra i girasoli dei campi.
Sui tetti agli occhi dei gatti
lo stupore dell'inanimato.




o nel buio d'ottobre


il tintinnio di olive che cadono
segue il filo dei monti d'autunno,
poi nebbie salgono tra sterpi
sciami di fumi umidi tra i rami,
il buio.
Si cercano voci fioche
e strisciare di sacchi di iuta.
Il rumore del crivello anticipa
vibrazioni di focolare.
Giungersi di momenti.



chè li troviamo i futuri,


appuntamento al futuro
è così che cerchi te in te,
anche gli alberi spogli
iniziano a vibrare,
tra il seccarsi di foglie
gemme in gemme.
E mentre il vento semina neve
e sbalza gli altipiani
rapide di nostalgia
scuotono il fiume: colli sorgono da colli
seni a seni.
L'amore si fa guglie
e scalinate e archi
e vocia impacciati aiuti!
Albe di futuri.




   

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