Forse meglio pensarci. . .

in tre in silenzio e seduti al tramonto,
lei la gatta era gravida e incurvata di bont.


ma sono anche noi stessi, vivi;

quelle fragili piume
mi mancano i fremiti, lacrime
gli itinerari tortuosi nei vicoli
le ascese,
i tramonti che si aprono
le pietre antiche e i cipressi
le more;
mi mancano i sogni e i fantasmi;
quella dolce eccitazione del t
prima del treno che va
per unire
per sempre.


Maybe it's better to be careful with our dreams. . .

in three, in silence, seated at sunset
the cat, languid, heavy with the birth-to-be.


but our dreams are us, alive in us;

I miss
the tears
the sensibility delicate
as feathers,
the tortuous windings
along secret paths
the ascents
the sunsets that tinted
the time-worn stones,
the cypress, the myrtle,
I miss
the dreams, the ghosts
the sweet teas
sipped before the parting train
that separated
to unit.




***

   

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